C’è un’importante novità che riguarda i comuni siciliani e gli investitori privati e che punta a innovare l’offerta turistica siciliana. Entro il mese di settembre su Travelnostop.com debutterà una nuova area dedicata dal titolo “EcoTurismo in Comune”, disponibile in italiano e inglese.
Si tratta di una banca dati delle opportunità offerte dai territori comunali a eventuali investitori internazionali interessati alla Sicilia in prima battuta ma che, in una seconda fase, potrà essere ampliata sino a coinvolgere l’intero territorio nazionale.
Per questo motivo la piattaforma “EcoTurismo in Comune”, che sarà realizzata in collaborazione con il Ministero del Turismo, l’Assessorato Regionale al Turismo, Anci Sicilia e Sicindustria, verrà anticipata venerdì 4 aprile nel corso della cerimonia di inaugurazione della ventisettesima edizione di Travelexpo, al CDSHotels Terrasini Città del Mare.
Ma ci sarà anche un altro momento di approfondimento riservato ai sindaci dell’Anci in cui verranno illustrate le potenzialità di “EcoTurismo in Comune”: sabato alle 11.30 in sala Morgante alla presenza del team della Logos, guidato da Toti Piscopo di cui fanno parte anche Francesco Passantino, esperto d’informatica, e Sandro Billi, esperto di marketing territoriale.
L’inedito progetto Eco Turismo in Comune si sviluppa su due aree ben definite. La prima di specifico interesse per le amministrazioni comunali interessate a favorire incontri e contatti con stakeholder internazionali e le realtà del Terzo settore intenzionate a investire in Sicilia.
La seconda area, invece, mira a sviluppare un sistema turistico innovativo, per favorire l’allungamento delle stagionalità, particolarmente nei mesi da novembre a marzo, distribuendo i flussi turistici su tutto il territorio. Già dal nome, Eco Turismo in Comune, si intuisce il senso di condivisione del progetto legato al turismo sostenibile che vuole affiancare le amministrazioni comunali.
L’obiettivo verrà raggiunto attraverso la valorizzazione dei territori e dell’identità culturale siciliana, con esperienze che rispettano i ritmi della natura e lontane dai percorsi battuti tradizionalmente dai flussi turistici per contrastare fenomeni emergenti di overtourism, che rischiano di depauperare il patrimonio socio-culturale, riducendo la qualità dell’esperienza turistica.